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Austria
L'Austria o Repubblica austriaca (tedesco: Österreich) è una nazione dell'Europa Centrale, composta da una federazione di nove stati. È una democrazia parlamentare, entrò a fare parte dell'ONU nel 1955 e 40 anni dopo, nel 1995, aderì all'Unione Europea (UE). Confina con: Svizzera e Liechtenstein ad ovest, Italia e Slovenia a sud, Ungheria e Slovacchia ad est e Germania e Repubblica Ceca a nord.
Storia
Dopo essere stata conquistata da Romani, Unni, Longobardi, Ostrogoti, Bavari e Franchi, l'Austria finì sotto il dominio dei Babenberg dal X al XIII secolo. I Babenberg vennero quindi scalzati dagli Asburgo, la cui linea continuò a governare l'Austria fino al XX secolo.
Dopo l'abolizione del Sacro Romano Impero nel 1806, venne fondato l'Impero Austriaco, che venne trasformato nel 1867 nella doppia monarchia dell'Austria-Ungheria. L'impero venne diviso in diversi stati indipendenti dopo la sconfitta delle Potenze Centrali nella prima guerra mondiale, portando l'Austria ad ottenere la forma odierna.
Nel 1918 l'Austria divenne una repubblica, che durò fino al 1934, quando il cancelliere Engelbert Dollfuß stabilì la dittatura.
L'Austria venne annessa alla Germania Nazista nel 1938 (il cosiddetto Anschluß). Alla fine della seconda guerra mondiale, dopo la sconfitta nazista, l'Austria venne occupata dagli Alleati fino al 1955, quando la nazione divenne nuovamente una repubblica indipendente, a condizione che rimanesse neutrale. Comunque, dopo il collasso del comunismo, in Europa Orientale, l'Austria venne sempre più coinvolta nelle questioni europee, e nel 1995, entrò a far parte dell'Unione Europea, e nella zona dell'Euro nel 1999.
Politica
- Elenco dei Presidenti della Repubblica Austriaci
- Elenco dei Cancellieri Austriaci
- Elenco degli Imperatori d'Austria
Il capo di stato è un presidente federale (tedesco: Bundespräsident), egli viene votato ogni 6 anni direttamente dalla popolazione. Il presidente a sua volta vota il cancelliere federale (nella scelta può essere abbastanza libero, deve però prendere in considerazione la maggioranza del consiglio nazionale), tradizionalmente il capo del principale partito risultante dalle elezioni per il parlamento. Il parlamento austriaco consiste di due camere, il Bundesrat, che consiste di 64 rappresentanti degli stati, a seconda della popolazione, e il Nationalrat, che ha 183 membri eletti direttamente.
Dopo tre decenni di partecipazione social-democratica (SPÖ) al governo, nel 2000 venne formata una coalizione di destra, consistente del conservatore Partito Popolare (ÖVP) e dal Partito della Libertà, di destra (FPÖ). Comunque, dopo qualche tumulto interno sulla politica e la leadership del partito, il Cancelliere Federale Wolfgang Schüssel (ÖVP) annunciò il 9 settembre 2002 che si sarebbero tenute elezioni generali anticipate per la fine di novembre. Nelle elezioni del 24 novembre 2002, l'ÖVP vinse con una netta vittoria (42,3% dei voti), mentre l'FPÖ venne ridotto ad un mero 10,1%.
L'attuale parlamento austriaco (Nationalrat, 183 seggi) è così composto:
- 79 seggi ÖVP (Partito Popolare Austriaco) (42,3% dei voti)
- 69 seggi SPÖ (Partito socialdemocratico Austriaco) (36,51%)
- 18 seggi FPÖ (Partito della Libertà Austriaco) (10,1%)
- 17 seggi Verdi (Partito Verde Austriaco) (9,47%)
Il 28 febbraio 2003, la coalizione tra ÖVP ed FPÖ venne continuata, sempre con Wolfgang Schüssel (ÖVP) come Cancelliere Federale. Il suo Vice Cancelliere fu Herbert Haupt (FPÖ) fin quando non venne rimpiazzato da Hubert Gorbach (FPÖ) il 20 ottobre 2003.
In precedenza lunghissimi colloqui ("Sondierungsgespräche") si svolsero tra l'ÖVP e gli altri maggiori partiti: FPÖ, SPÖ e Verdi.
I Länder
Laender Austriaci
L'Austria è composta da 9 stati federali (tedesco: Bundesländer, singolare: Bundesland)
# Burgenland (Capoluogo Eisenstadt)
# Carinzia (Capoluogo Klagenfurt)
# Bassa Austria (Capoluogo St. Pölten)
# Alta Austria (Capoluogo Linz)
# Salisburghese (Capoluogo Salisburgo)
# Stiria (Capoluogo Graz)
# Tirolo (stato) (Capoluogo Innsbruck)
# Vorarlberg (Capoluogo Bregenz)
# Vienna
Geografia
L'occidente e il meridione del paese sono costituiti dalle Alpi austriache che ne fanno una meta sciistica di fama mondiale. Il monte più alto è il Großglockner (3798 m), seguito dalla Wildspitze (3774 m).
L'Austria è montuosa per il 60% circa. La parte nord ed est è invece composta da terreno collinare. Il clima è temperato, gli inverni sono abbastanza rigidi mentre nei mesi da luglio a settembre le temperature si aggirano su i 25-35 gradi C.
Il Paese è tra i più boschivi d'Europa, in quanto il 47% del territorio lo è.
Principali città
Le città principali sono la capitale Vienna e i capoluoghi dei vari Bundesländer: St. Pölten, Linz, Salisburgo, Innsbruck, Bregenz, Klagenfurt, Graz ed Eisenstadt.
Economia
L'Austria, con la sua economia di mercato ben sviluppata e la sua alta qualità della vita, è strettamente legata alle altre economie dell'Unione Europea, specialmente a quella tedesca. L'appartenenza all'UE ha portato un influsso di investitori esteri attratti dall'accesso austriaco al mercato unico e alla sua vicinanza ai nuovi membri dell'UE. La lenta crescita della Germania e del resto del mondo ha influenzato l'Austria, rallentandone la crescita all'1,2% in 2001. Per incontrare la crescente competizione dei paesi UE e dell'Europa Centrale, l'Austria necessiterà di incrementare i settori economici più legati al know-how, continuare la deregulation del settore dei servizi, ed abbassare il carico fiscale.
Si allevano bovini e si coltivano barbabietole da zucchero,cereali ecc... Particolarmente sviluppata è la coltura delle viti con cui si fanno degli ottimi vini leggerissimi.
know-how
Demografia
Circa il 90% della popolazione austriaca è di provenienza bavarese, il restante 10% proviene principalmente dalle nazioni circostanti: ungheresi (che sono fluiti durante l'impero austro-ungarico) e slavi. Gli stati federali di Carinzia e Stiria ospitano una significativa minoranza (indigena) slovena di circa 18.000 membri. I cosiddetti "lavoratori ospiti" (Gastarbeiter) e i loro discendenti, formano anch'essi un importante minoranza in Austria.
La lingua ufficiale, il tedesco è parlata da quasi tutti i residenti. La natura montagnosa del terreno ha portato allo sviluppo di numerosi dialetti, che appartengono tutti al gruppo austro-bavarese, con l'eccezione del dialetto parlato nel, Vorarlberg che appartiene al gruppo dei dialetti alemanni.
Esiste inoltre un distinto standard grammaticale per il tedesco austriaco, con alcune significative differenze rispetto al tedesco parlato in Germania.
Più di tre quarti degli austriaci sono cattolici (vedi Chiesa cattolica austriaca). Altre religioni importanti sono quella protestante e l'Islam. Gli ebrei hanno vissuto nell'area che ora forma la Repubblica Austriaca per secoli. Una gran parte della comunità ebraica austriaca emigrò durante gli anni '30, e molti di quelli che restarono vennero uccisi durante l'Olocausto. Nel 1930, l'Austria ospitava almeno 100.000 ebrei. Oggi, le stime parlano di una comunità ebraica piccola ma in espansione, compresa tra le 10.000 e le 20.000 persone.
Cultura
L'Austria ha in campo culturale e soprattutto letterario molti scrittori da vantare, tra i quali: Franz Grillparzer, Adalbert Stifter, Peter Rosegger, Johann Nestroy, Karl Heinrich Waggerl, Peter Handke, Thomas Bernhard, Ingeborg Bachmann ed Elfriede Jelinek; come pittori figurano Ferdinand Georg Waldmüller, Gustav Klimt, Egon Schiele, Oskar Kokoschka, Max Weiler, Ernst Fuchs, Günter Brus ed Hermann Nitsch. L'Austria è stata anche la patria di diversi famosi compositori come Josef Haydn, Wolfgang Amadeus Mozart, Franz Schubert, Anton Bruckner, Johann Strauss, padre e Johann Strauss, figlio; oltre ai membri della seconda scuola viennese come Arnold Schönberg, Anton Webern, e Alban Berg.
Altri austriaci famosi comprendono i fisici Ludwig Boltzmann e Erwin Schrödinger i filosofi Ludwig Wittgenstein e Kurt Gödel, l'economista Joseph Schumpeter, nonché il padre della psicoanalisi, Sigmund Freud, e Konrad Lorenz, il fondatore dell'etologia.
Per la sua posizione sulle Alpi, l'Austria può vantare molti grandi campioni di sci alpino, come Toni Sailer, Franz Klammer, Hermann Maier, Annemarie Moser-Pröll e Anita Wachter.
Vedi anche: Austriaci celebri
Argomenti vari
- Comunicazioni in Austria
- Trasporti in Austria
- Esercito austriaco
- Relazioni estere dell'Austria
- Lingua austriaca
- Turismo in Austria
- Francobolli e storia postale dell'Austria
Collegamenti esterni
- [http://www.bundeskanzleramt.at/DesktopDefault.aspx?alias=english&init Sito web della Cancelleria Federale Austriaca]
- [http://www.austria-tourism.at/ "Alltag raus, Österreich rein" Sito ufficiale dell'Ufficio Nazionale del Turismo]
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als:Österreich
ja:オーストリア
ko:오스트리아
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Lingua tedesca
Il tedesco è una lingua appartenente al gruppo nederlandese-germanico del ramo occidentale delle lingue germaniche della famiglia delle lingue indoeuropee.
È l'idioma con il maggior numero di parlanti nativi dell'Unione europea, lingua ufficiale in Germania, Austria, gran parte della Svizzera, Liechtenstein (alemanno), Alto Adige (Italia); correntemente parlato in Lussemburgo, nei cantoni orientali del Belgio e in parti della Romania, della Polonia, dell'Alsazia e della Lorena (Francia).
Storia
Per lo sviluppo storico della lingua tedesca vedere i seguenti articoli:
- Alto tedesco antico (750-1050)
- Alto tedesco medio (1050-1350)
- Alto tedesco nuovo (1350-1750)
I dialetti
(si veda l'articolo principale Dialetti della lingua tedesca)
I dialetti parlati in Germania si dividono in due macrogruppi:
- alto-tedesco, (Hochdeutsch): le parlate derivate dall'antico alto-tedesco, che hanno subito la seconda rotazione consonantica agli inizi del VI secolo, comprendenti l'antico alto-tedesco, la lingua parlata fino al 1100 circa, e il moderno tedesco, con i dialetti facenti parte dei gruppi del "tedesco superiore" (Oberdeutsch) e del "tedesco medio" (Mitteldeutsch).
- basso-tedesco (Niederdeutsche): i dialetti della lingua basso-tedesca (Plattdeutsche), parlati soprattutto nella Germania settentrionale, comprendente i gruppi del basso sassone (Niedersächsisch) e del basso tedesco orientale (Ostniederdeutsch), e il gruppo del basso francone (Niederfränkisch), che comprende l'olandese dei Paesi Bassi e il fiammingo del Belgio.
Grammatica
Il tedesco è una delle lingue germaniche moderne con la grammatica più complessa, a causa della presenza dei casi e delle conseguente declinazione dei sostantivi. I casi in Tedesco sono quattro: nominativo, accusativo, dativo e genitivo. I sostantivi presentano 3 generi: maschile, femminile e neutro, con i rispettivi articoli determinativi: Der per il maschile, Die per il femminile e Das per il neutro ed indeterminativi: Ein per il maschile, Eine per il femminile ed Ein per il neutro.
Il paradigma dei verbi tedeschi irregolari è costituito da tre voci come in Inglese: il Präsens (presente), il Präteritum (imperfetto/passato remoto) ed il Perfekt (passato prossimo) e ciò rende i verbi tedeschi relativamente semplici.
È presente inoltre il Plusquamperfekt (trapassato prossimo/trapassato remoto), il Futur I (futuro semplice) ed il Konjunktiv II (condizionale). La lingua tedesca è una lingua flessivo-fusiva.
Pronuncia
Il tedesco è relativamente semplice dal punto di vista della pronuncia perché, come l'italiano, presenta poche differenze tra "lo scritto" ed "il parlato". Vede la forte presenza di dentali e sibilanti (ad esempio Straße si pronuncia Strasse - Zähne si pronuncia Tzene). Caratteristici sono i suoni "raddolciti" con l'Umlaut (dieresi) di alcune vocali: o, a e u che diventano ö (pron. come il francese dormeuse), ä (pron. e aperta) e ü (pron. come lu francese)
Parentela con la lingua inglese
Ci sono molte parole tedesche che sono imparentate con quelle inglesi (Ricordando che le due lingue fanno parte della stessa famiglia linguistica). Molte di esse sono facilmente identificabili ed hanno praticamente lo stesso significato.
TEDESCO INGLESE TRADUZIONE
:Winter Winter inverno
:Sommer Summer estate
:best Best migliore
:grün green verde
:haben (to)have avere
:Finger Finger dito
:Bett Bed letto
:Haus House casa
:lachen laugh ridere
:Schiff ship nave
:singen,sang,gesungen sing,sang,sung canto,cantai,cantato
:gut good buono
:Mann Man uomo
:Buch Book libro
:Schule School scuola
:Kalt cold freddo
:Fisch fish pesce
Alcune parole hanno diverse consononanti e ciò è dovuto alla Rotazione Consonantica dell'Alto Tedesco. Per esempio in molte parole imparentate la consonante "b" del tedesco è resa dalla "v" dell'inglese.
Tedesco: Liebe(amore) >> Inglese: Love
Tedesco: geben(dare) >> Inglese: (to) give
Questo avviene inoltre con la sibilante "ff" che nell'inglese è resa con "p" e nella "ss" che in inglese è resa con "t"
Tedesco: Schiff(nave) >> Inglese: Ship
Tedesco: Lassen(lasciare) >> Inglese: let
Confrontando la Lingua Olandese rispetto a quella Tedesca ed a quella Inglese si può notare in essa un "grado" intermedio. Poniamo tre semplici esempi per osservare lo scambio consonantico:
Tedesco: Vergessen(dimenticare) >> Olandese: Vergeten >> Inglese:(to)Forget
Tedesco: Geben(dare) >> Olandese: Geven >> Inglese: (to)Give
Tedesco: Helfen(aiutare) >> Olandese: Helpen >> Inglese: (to)Help
Alcuni esempi
:Ciao: Hallo (in Baviera: Servus)
:Buon giorno (dall'alba fino alle 10:00): Guten Morgen
:Buon giorno (dalle 10:00 fino a sera): Guten Tag
:Buona sera: Guten Abend
:Buona notte: Gute Nacht
:Buon viaggio: Gute Reise
:Grazie: Danke, Vielen Dank, Danke schön, Tausend Dank
:Ti ringrazio: Ich danke dir
:La ringrazio: Ich danke Ihnen
:Scusa, Scusi : Entschuldigung, Entschuldigen Sie
:Come ti chiami?: Wie heißt du?
:Come si chiama?: Wie heißen Sie?
:Come stai?: Wie geht's dir? Bene, e tu?: Gut, und dir?
:Come sta?: Wie geht es Ihnen? Bene, e Lei?: Gut, und Ihnen?
:Da dove vieni?: Woher kommst du? Vengo dall'Italia: Ich komme aus Italien
:Da dove viene?: Woher kommen Sie? Vengo dalla Svizzera: Ich komme aus der Schweiz
:Quanti anni hai?: Wie alt bist du?
:Quanti anni ha?: Wie alt sind Sie?
:Che ore sono?: Wie spät ist es? Sono le undici: Es ist elf Uhr
:Qual è la tua professione? Was bist du von Beruf? Sono un medico: Ich bin Arzt
:Qual è la sua professione? Was sind Sie von Beruf? Sono un farmacista: Ich bin Apotheker
:Parli italiano?: Sprichst du Italienisch? No, non parlo italiano: Nein, Ich spreche kein Italienisch
:Parla spagnolo?: Sprechen Sie Spanisch? No, non parlo spagnolo: Nein, ich spreche kein Spanisch
:Cosa fai oggi? Was machst du heute? Vado al cinema: Ich gehe ins Kino
:Sai giocare a tennis?: Kannst du Tennis spielen?
:Sai nuotare?: Kannst du schwimmen?
:Hai un cane?: Hast du einen Hund?
:Bevo volentieri caffè: Ich trinke gern Kaffee
:Domani devo lavorare: Morgen muss ich arbeiten
:Quest'estate vado in Italia: Diesen Sommer fahre ich nach Italien
:Lasciami in pace!: Lass mich in Ruhe!
:Non ho voglia di andare a scuola: Ich habe keine Lust, in die Schule zu gehen
:Arrivederci: Auf Wiedersehen!
:Ti amo: Ich liebe dich
:Tedesco (lingua): Deutsch (abitante): Deutscher
:Italiano (lingua): Italienisch (abitante): Italiener
Voci correlate
- Alto tedesco antico
- Alto tedesco medio
- Dialetti della lingua tedesca
- Lingua basso-tedesca
- Riforma ortografica tedesca
Collegamenti esterni
- [http://www.lasuperba.net/unige/depol/1998/index.htm Appunti di storia della lingua tedesca]
- [http://www.lrz-muenchen.de/~hr/lang/dt-hist.html Breve storia della lingua tedesca] (in inglese)
- [http://www.italdict.de Dizionario Tedesco <-> Italiano] (in tedesco)
- [http://www.goethe.de/ins/it/mai/deindex.htm Sito del Goethe Institut di Milano] (in tedesco e italiano)
- [http://www.tedescoinrete.it Accurata grammatica tedesca] curata dall'università Ca' Foscari di Venezia
- http://www.vokabelheft.net Dizionario Tedesco Italiano
Tedesco
Tedesco
als:Deutsche Sprache
ja:ドイツ語
ko:독일어
ms:Bahasa Jerman
simple:German language
th:ภาษาเยอรมัน
Europa centrale]
L'Europa Centrale è una regione dell'Europa compresa tra l'Europa Occidentale e l'Europa Orientale, con a sud i Balcani. Non esistono dei precisi confini, piuttosto, sono regioni che dividono una storia, di opposizione all'est rappresentato dall'Impero Ottomano e la Russia Imperiale, e, almeno fino alla Prima Guerra Mondiale, di distinzione dall'ovest in quanto conservatori opposti alle moderne idee liberali, acquisite con il commercio sui mari e infine la Rivoluzione Francese. Dopo la Prima Guerra Mondiale, e ancor più dopo la Seconda, queste idee moderne in generale, e la democrazia liberale, attecchirono presto in Austria e in Germania.
Il concetto di Europa Centrale ha recentemente perso importanza, offuscato dal parlare di Europa dell'ovest e dell'est. Se ne parla più spesso in un contesto storico, dove denota l'area in cui si stanziarono i Germani, mescolandosi con Slavi e Magiari, e dove le minoranze Romane ed Ebree diedero importanti contributi culturali. Questo concetto ha perso molta della sua importanza dopo l'Olocausto e la seguente divisione etnica oltre la linea dell'Oder, con il trasferimento dei tedeschi verso l'ovest, in senso fisico e ideologico. Il termine sta ricominciando ad essere usato con il recente allargamento dei confini del'Unione Europea.
In un certo senso, l'Europa Centrale è quella parte del continente che è considerata orientale dall'Europa Occidentale, e occidentale dall'Europa Orientale.
Tra le Alpi e il Baltico
Unione Europea
Secondo diverse enciclopedie, il termine Europa Centrale include:
Ci sono alcune discordanze tra le enciclopedie, in quanto alcune considerano la Svizzera non come parte dell'Europa Centrale, piuttosto come unita alla Francia.
Il concetto di Paesi Alpini esteso fino al Baltico ed al Mare del Nord non è un paradosso. Mentre la Germania viene considerata senza alcun dubbio un paese dell'Europa Centrale, da tedeschi e non, almeno fino al XIX e XX secolo ha avuto un'identità e un'immagine di sé come un luogo a nord delle Alpi, piuttosto che nelle Alpi. È così anche per la Baviera, il più alpino degli stati tedeschi, dove molte persone vivono sulle suddette montagne.
Culturalmente Centro-Europei
Diverse altre nazioni hanno a loro volta regioni che si ritengono appartenenti all'Europa Centrale, avendo storicamente fatto parte dei regni europei e di imperi come il Sacro Romano Impero, la Monarchia Asburgica, la Confederazione Polacco-Lituana e la Germania Imperiale. Tra essi:
- Bielorussia (parte occidentale)
- Croazia (Slavonia e nordovest del paese)
- Lituania
- Romania (Transilvania e Banato)
- Serbia (Voivodina)
- Ucraina (Galizia e parte occidentale)
- Italia (Trentino-Alto Adige, Venezia Giulia)
L'Europa Centrale dietro la Cortina di Ferro
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, gran parte dell'Europa che era occidentale nella storia e nella cultura divenne parte del Blocco Sovietico, che in effetti cancellò il concetto di Europa Centrale. Dopo la caduta della Cortina di Ferro e la fine della Guerra Fredda, questa distinzione è tornata in uso, spesso per indicare quei paesi che furono Satelliti Sovietici ma adesso sono membri della NATO e dell'Unione Europea, evidenziando le differenze che c'erano tra i paesi ad ovest e ad est della Cortina.
In particolare, il termine Europa Centrale viene usato per i paesi ad est della Cortina di Ferro (dalla Polonia all'Ungheria), per specificare la loro affinità culturale sotto l'egemonia sovietica. Quest'usanza continuò anche dopo la caduta della Cortina, quando questi paesi cominciarono a cambiare il loro sistema politico.
Nel linguaggio di tutti i giorni, questo è il più comune significato di Europa Centrale, non meno comune tra i centroeuropei, per i quali è spesso importante sottolineare le differenze rispetto a quella Europa Orientale alla quale altrimenti sarebbero raggruppati.
Secondo questa definizione, i seguenti paesi sono totalmente inclusi:
- Polonia
- Repubblica Ceca
- Slovacchia
- Ungheria
- Slovenia
Solitamente esclusi sono:
- I Paesi Baltici
- Le terre Ortodosse Russe e Musulmane
- I Balcani
Sebbene la Slovenia, come parte della Jugoslavia, non fosse esattamente né un satellite Sovietico, né un membro del Patto di Varsavia, La storia slovena del XX secolo ha molto di più in comune con quei paesi dell'Europa Centrale. La Germania dell'Est, d'altra parte, dal 1949 al 1990 è stata sia un satellite Sovietico, sia un leale membro del Patto di Varsavia, ma si potrebbe vedere meglio come uno degli ultimi eredi della cultura Prussiana Protestante, piuttosto che di quella Cattolica Centro Europea.
I nuovi membri dell'Unione Europea
Dopo l'Allargamento dell'Unione Europea nel 1 Maggio 2004, il termine Europa Centrale a volte è usato per indicare "i nuovi membri dell'Unione Europea" (dall'Estonia a Malta), forse in particolare da scrittori che vogliono evitare il termine coniato da Donald Rumsfeld, Nuova Europa, che potrebbe sembrare portatore di troppa ignoranza americana in materia europea. L'inclusione di Malta e Cipro, tanto come di Estonia e Lettonia, può sembrare comoda, in quanto i nuovi membri dell'Unione Europea si distinguono chiaramente da quelli dell'Europa Occidentale in termini economici. Comunque, questa è un'altra dimostrazione di ignoranza riguardo alla storia europea. Ci si può anche chiedere cos'è che unisce le nazioni di una regione così costruita, a parte l'economia meno avanzata. Una consuetudine che spesso aderisce strettamente ai tratti culturali comuni, è l'esperienza condivisa del governo stalinista del dopoguerra.
Resti del Sacro Romano Impero
Il termine tedesco Mitteleuropa può essere usato per riferirsi ad un'area ben più larga di quella comunemente descritta dal termine Europa Centrale, riferita ai territori che erano sotto l'egemonia culturale tedesca fino alla Prima Guerra Mondiale, incluse Austria e Germania nella loro intera forma, ma spesso escludendo i Paesi Baltici a nord della Prussia Orientale.
Federazione
Uno stato federale (dal Latino fœdus, "patto, alleanza") è uno stato composto da varie regioni che si auto-governano (che spesso si autodefiniscono a loro volta "stati") unite da un governo centrale ("federale"). Nella maggior parte degli stati federali la forma di auto-governo degli stati componenti è garantita da apposite leggi costituzionali e non può essere modificata da una decisione unilaterale del governo centrale.
Gli stati federali spesso sono multi-etnici o coprono un territorio molto esteso, sebbene nessuna di queste due caratteristiche debba essere necessariamente presente. Storicamente gli stati federali sono spesso nati da un accordo fra vari stati, che in origine erano sovrani. Agli stati componenti di solito non è concesso il diritto di decidere unilateralmente di secedere dalla federazione. Fra gli stati federali moderni più importanti ci sono Australia, Brasile, Canada, India e Stati Uniti. La forma di governo, ovvero la struttura costituzionale di una federazione, è nota come federalismo.
Va precisato che fra i vari stati federali esistenti, oltre ad alcune caratteristiche comuni, esistono notevoli differenze, soprattutto per quanto riguarda la suddivisione dei poteri e delle competenze fra governo centrale e governi periferici.
Voci correlate
- Stato
Categoria:Stato
Categoria:Diritto costituzionale
Categoria:Forme di governo
ja:連邦
Democrazia
Il termine democrazia deriva dal greco demos: popolo e cratos: potere, ed etimologicamente significa governo del popolo.
La democrazia non è un concetto cristallizzato, ma può trovare una sua espressione storica nella ricerca continuata per dare al popolo la capacità di governare effettivamente.
Una prima classificazione della democrazia può essere tra democrazia diretta e democrazia indiretta.
- Nella democrazia diretta il potere è amministrato direttamente dal popolo, come avveniva nell'antica Grecia, dove i cittadini si riunivano nell'agorà (piazza).
- Nella democrazia indiretta il potere è amministrato da rappresentanti del popolo (il parlamento). L'Italia è una repubblica parlamentare (quindi a democrazia indiretta) che usa come unico strumento di democrazia diretta il referendum.
Evoluzione storica del concetto di Democrazia
Le prime definizioni di democrazia risalgono all'antica Grecia e sono alquanto diverse da quelle usuali oggi.
Un esempio è il principio aristotelico che distingue fra tre forme pure e tre forme corrotte di governo, in base a come detiene il potere colui che governa ovvero se sia un interesse generale o individuale, nel governo della maggioranza o della moltitudine, di uno solo o di pochi (rispettivamente monarchia e oligarchia). La democrazia fa parte delle forme corrotte essendo definita da lui come il "il governo a vantaggio dei poveri", cioè governo di una parte contro l'altra.
La democrazia è una forma di governo che si è diffusa nella storia moderna.
Nella millenaria evoluzione del concetto di democrazia ci sono stati notevoli affinamenti dell'idea.
Sul concetto di democrazia moderno hanno avuto grossa influenza le idee illuministe, le rivoluzioni del XIX secolo, in particolare la Rivoluzione francese con il suo motto di libertà, uguaglianza e fraternità. Sia la carta costituzionale americana del 1787 che quella francese del 1791 vertevano sul principio della separazione dei poteri (legislativo, esecutivo, giudiziario). Il suffragio universale, il primato della costituzione e la separazione dei poteri sono le basi della democrazia rappresentativa.
Un'altra importante caratteristica delle democrazie moderne è la separazione tra Stato e Chiesa, cioè l'indipendenza da tutte le religioni. Questo principio è strettamente connesso con quello della laicità dello stato.
In seguito si è diffuso il concetto che una democrazia moderna debba avere anche una stampa libera, evidenziando così un quarto potere.
Per molti oggi ai poteri esistenti bisogna aggiungere delle authority, come quella che garantisce la concorrenza e quella che si occupa della privacy (riservatezza) dei cittadini e dei loro dati personali.
Ma non bisogna dimenticare Sen, indiano il quale chiarisce che la democrazia non è un'invenzione dell'Occidente: "Quella che va corretta è la tesi, frutto solo d'ignoranza, dell'eccezionalismo occidentale in materia di tolleranza". A questo proposito Sen cita l'editto di Erragudi, emanato nel III secolo AC in India, un manifesto alla tolleranza.
In definitiva oggi il concetto di democrazia è visto in modo dinamico, come una necessità per la forma di governo di adattarsi agli sviluppi economici e sociali in modo da garantire al popolo i diritti fondamentali.
Voci correlate
- Forma di governo
- Paradosso di Condorcet
- Teorema di Arrow
- Separazione dei poteri
- Pluralismo
Bibliografia
- Luciano Canfora, "La democrazia. Storia di un'ideologia", Roma - Bari, Laterza, 2004, pp. 432 ISBN 88-420-7298-2
- Amartya Sen, "La democrazia degli altri" - perché la libertà non è un'invenzione dell'occidente, Milano, Mondadori, 2004
Sui legami tra privacy e democrazia nella società contemporanea:
- Stefano Rodotà, "Tecnopolitica. La democrazia e le nuove tecnologie della comunicazione", Roma - Bari, Laterza, 2004, pp. 252 ISBN 88-420-7271-0
Collegamenti esterni
Categoria:Forme di governo
ja:民主主義
ko:민주주의
simple:Democracy
th:ประชาธิปไตย
ONU
L'Organizzazione delle Nazioni Unite, ONU (in inglese United Nations Organization, acronimo UN oppure U.N.; in francese Organisation des Nations unies) è la più estesa organizzazione internazionale, ricomprendendo la quasi totalità degli Stati del pianeta. Ad oggi gli Stati membri sono 191.
Possono far parte delle Nazioni Unite tutti i paesi che accettano gli obblighi imposti dallo Statuto delle Nazioni Unite e che vengono considerati in grado di far fronte a questi obblighi. L'Assemblea generale decide l'ammissione in base alle raccomandazioni del Consiglio di sicurezza.
Alla data attuale fanno parte dell'ONU 191 paesi; si veda la Lista degli stati membri delle Nazioni Unite.
La sede dell'organizzazione si trova a New York e l'attuale Segretario generale è Kofi Annan.
Nel 2001 le Nazioni Unite e il segretario generale Kofi Annan, furono insigniti del Premio Nobel per la pace, ma già in precedenza altre sottoorganizzazioni dell'ONU furono premiato con un Nobel per la pace:
- United Nations Children's Fund, 1965
- The United Nations Peace-keeping Forces, 1988
- Office Of The United Nations High Commissioner For Refugees, 1954 e 1981
Organi
1981
L'articolo 7 (capitolo 3) dello Statuto delle Nazioni Unite istituisce sei organi principali indispensabili per il funzionamento e il governo dell'organizzazione. Accanto a questi esistono una serie di agenzie, fondi, commissioni e programmi che fanno parte del Sistema ONU.
Organi principali
- L'Assemblea generale delle Nazioni Unite
- Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite
- Il Consiglio Economico e Sociale
- Il Segretariato delle Nazioni Unite
- La Corte Internazionale di Giustizia
Lo Statuto delle Nazioni Unite prevede anche il Consiglio di Amministrazione Fiduciaria tra gli organi principali. Questa istituzione ha di fatto cessato di esistere con la fine dei regimi di amministrazione fiduciaria e la sua formale chiusura è stata concordata nel Summit tenutosi a New York dal 14 al 16 settembre 2005.
Organi secondari e agenzie
L'Assemblea generale delle Nazioni Unite e il Consiglio Economico e Sociale dispongono di una serie di Organi secondari che hanno la forma di fondi o programmi istituiti per compiti specifici e direttamente dipendenti dall'Assemblea. Non hanno personalità giuridica propria. Al momento esistono 22 di questi organi dei quali il più famoso è l'UNICEF, tra gli altri vi sono l'Alto commissariato per i rifugiati UNHCR e il programma per lo sviluppo economico UNDP.
Vi sono poi un numero di organizzazioni giuridicamente, organizzativamente e finanziariamente autonome ma legate alle Nazioni Unite da accordi. Alcune sono state fondate prima ancora delle Nazioni Unite stesse. Tra le "Agenzie specializzate", vi sono l'UNESCO, l'OMS e le isituzioni che gravitano intorno alla Banca Mondiale.
Tra le organizzazioni correlate vi sono il WTO e l'IAEA. L'attività di queste viene coordinata dal Consiglio Economico e Sociale.
Storia
Un'organizzazione simile fu in essere dal 1919 al 1946 con il nome di Società delle Nazioni.
L'Organizzazione delle Nazioni Unite prese il posto della Società delle Nazioni nel 1945.
Il 25 aprile 1945 a San Francisco ebbe luogo la Conferenza Internazionale delle Nazioni Unite. Il 24 ottobre venne ratificato lo Statuto da parte dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite: Cina-Taiwan, Francia, Unione Sovietica, Regno Unito e gli Stati Uniti e dalla maggioranza degli altri 46 firmatari.
La prima assemblea generale, presenti 51 stati, si tenne il 10 gennaio 1946 a Londra.
Collegamenti esterni
[http://www.onuitalia.it/ Sito ufficiale ONU Italia]
Nazioni Unite
Nazioni Unite
ja:国際連合
ko:국제 연합
ms:Pertubuhan Bangsa-Bangsa Bersatu
simple:United Nations
th:สหประชาชาติ
zh-min-nan:Liân-ha̍p-kok
1955
Eventi
- 11 gennaio - Viene fondata la Autobianchi
- 18 aprile-24 aprile - Indonesia: promossa dal presidente Sukarno, si svolge la Conferenza di Bandung. Vi partecipano i rappresentanti di 29 stati africani e asiatici, determinati a difendere la propria indipendenza negli affari internazionali sfuggendo alla logica bipolare della Guerra fredda. I dieci punti della Dichiarazione finale, sulla pace e la cooperazione tra i popoli, sono alla base del movimento dei paesi non allineati.
- 1 giugno - Messina: I 6 stati della CECA delineano le tappe per la creazione del Mercato Europeo Comune (MEC) e dell'energia atomica (EURATOM)
- 22 giugno - Antonio Segni forma un nuovo governo
- 17 luglio - Anaheim (Los Angeles) - Apre Disneyland, il primo di una serie di parchi a tema sui personaggi ideati da Walt Disney
- 7 agosto: a 37 anni, Fanny Blankers-Koen vince la sua ultima gara ufficiale (e il 58° titolo nazionale olandese).
- 1 dicembre - Stati Uniti: a Montgomery, in Alabama, Rosa Parks, 42 anni, di colore, rifiuta di cedere il posto sull'autobus a dei bianchi. E' il primo atto di un'azione di protesta studiata con l'associazione per i diritti civili di cui Rosa fa parte. I neri sono il gruppo etnico che possiede meno automobili e che quindi utilizza di piu' i mezzi pubblici. Ecco perché la protesta viene effettuata nel settore dei trasporti. La seconda parte del piano prevede che i neri smettano di utilizzare i mezzi pubblici. E così sarà per un anno intero, fino al pronunciamento della Corte Suprema il 13 novembre 1956.
- 11 dicembre: in un convegno svoltosi al cinema Cola di Rienzo di Roma, a seguito di una scissione della sinistra del Partito Liberale Italiano, nasce il Partito Radicale.
- 20 dicembre - La firma dell'accordo bilaterale per il reclutamento della manodopera italiana apre la strada all'emigrazione di massa in Germania. Nei decenni successivi partiranno dall'Italia 4 milioni di connazionali, in gran parte meridionali.
Nati
- 22 febbraio - Alexander Popov, biatleta bielorusso
- 24 febbraio - Steve Jobs, co-fondatore di Apple
- 9 marzo - Ornella Muti, attrice italiana
- 31 marzo - Angus Young, musicista scozzese
- 3 maggio - Colin Deans, giocatore di rugby scozzese
- 16 maggio - Olga Korbut, ginnasta russa
- 20 maggio - Diego Abatantuono, attore italiano
- 8 giugno - Tim Berners-Lee, co-inventore del World Wide Web
- 3 luglio - Walter Veltroni, politico italiano
- 18 agosto - Stefano Tamburini, autore di fumetti italiano
- 31 agosto - Edwin Moses, atleta statunitense
- 1 settembre - Billy Blanks, artista marziale ed attore statunitense
- 25 settembre - Adelmo Fornaciari, più conosciuto come Zucchero, cantautore
- 9 ottobre - Steve Ovett, mezzofondista britannico
- 4 dicembre - Maurizio Bianchi, musicista sperimentale italiano
Morti
- 21 gennaio - Archibald Hahn, velocista statunitense
- 17 febbraio - Fernand Léger, pittore francese
- 11 marzo - Alexander Fleming, batteriologo inglese Premio Nobel per la medicina
- 18 aprile - Albert Einstein, fisico tedesco
- 10 giugno - Margaret Abbott, prima campionessa olimpica statunitense
- 26 giugno - Max Pechstein, pittore e incisore tedesco (n. 1881)
- 12 agosto - Thomas Mann, romanziere tedesco, vincitore del Premio Nobel per la letteratura 1929
- 5 novembre - Maurice Utrillo, pittore francese
- 12 novembre - Alfréd Hajós, sportivo poi architetto ungherese (n.1878)
- 25 novembre - Louis Lachenal, alpinista francese
- per la Pace: non è stato assegnato
- per la Letteratura: Halldor Kiljan Laxness
- per la Medicina: Axel Hugo Theodor Theorell
- per la Fisica: Polykarp Kusch, Willis Eugene Lamb
- per la Chimica: Vincent Du Vigneaud
055
ja:1955年
ko:1955년
ms:1955
simple:1955
th:พ.ศ. 2498
Unione Europea
L'Unione Europea (UE) è un'organizzazione internazionale, di tipo sovranazionale e intergovernativo, che dal 1 maggio 2004 raggruppa 25 paesi europei.
Nasce dal Trattato di Maastricht (dal nome della città olandese in cui fu stipulato l'11 dicembre 1991), al quale gli stati aderenti sono giunti dopo il lungo cammino delle precedenti Comunità Europee fino ad allora esistenti.
L'Unione Europea non è un'organizzazione tra governi (come le Nazioni Unite) né una federazione di stati (come gli Stati Uniti d'America), ma un organismo unico nel suo genere, nel quale gli stati membri delegano alcuni dei loro poteri decisionali alle istituzioni comuni da loro stessi create.
Il 29 ottobre 2004 i 25 paesi membri hanno determinato, firmando la Costituzione europea di ridefinire il ruolo dell'Unione, rafforzandone il peso con i paesi terzi e con le organizzazioni internazionali e prevedendo la possibilità di cooperazioni rafforzate per la promozione di iniziative di integrazione tra gruppi di paesi.
Istituzioni
La composizione dell'Unione Europea è articolata in 5 istituzioni principali (art. 7, Trattato CE), più un certo numero di altri organi con funzioni specializzate:
- il Parlamento Europeo, che rappresenta i cittadini dell'UE e viene eletto direttamente dai cittadini stessi
- il Consiglio dell'Unione Europea (Consiglio dei Ministri), che rappresenta i singoli Stati membri
- la Commissione Europea, che rappresenta gli interessi generali dell'UE
- la Corte di giustizia delle Comunità europee, che fa rispettare le leggi europee
- la Corte dei conti europea, che verifica il finanziamento delle attività dell'UE
Altri organi
- Consiglio Europeo
- Banca Centrale Europea
- Comitato economico e sociale
- Comitato delle regioni
- Banca Europea degli Investimenti
- Mediatore Europeo
Membri
Attualmente sono 25 gli stati membri, di cui sei membri fondatori dal 1952:
-
-
-
-
-
-
Altri nove sono stati ammessi successivamente:
- 1973:
-
-
-
- 1981:
-
- 1986:
-
-
- 1995:
-
-
-
Infine, con delibera del 13 dicembre 2002, a partire dal 1 maggio 2004 sono entrati a far parte della UE:
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Altri tre paesi, la Bulgaria, la Romania e la Turchia (associata dal 1963 ed in unione doganale dal 1996), sono ufficialmente candidati ad entrare nell'Unione Europea, ma pur essendo tutti e tre in fase di pre-adesione, mentre per i primi due si prevede l'ammissione nel 2007 (il 1 gennaio — la firma del trattato di adesione è avvenuta il 25 aprile 2005), per la Turchia i negoziati per l'entrata nell'UE sono cominciati nell'autunno 2005. Nel Consiglio europeo di Copenaghen del giugno 2004 anche alla Croazia è stato conferito lo status di paese candidato. La Macedonia ha anch'essa deposto la domanda ma questa non è ancora stata discussa dalla Commissione europea per l'opposizione della Grecia.
Al fine di adattare le istituzioni europee ad un Unione con 25 stati e più, sono state previste idonee modifiche nel Trattato di Nizza.
Il territorio dell'UE è inoltre cresciuto dopo la riunificazione tedesca del 1990 mentre in precedenza era diminuito di molto (in superficie) con il ritiro della Groenlandia (parte della Danimarca) nel 1985, dopo un referendum assai contestato.
Storia
Dichiarazioni, convenzioni, atti, trattati e accordi
- Dichiarazione Schuman
- Trattato di Parigi (1951)
- Trattati di Roma
- Trattato di Lussemburgo
- Atto Unico Europeo
- Accordi di Schengen
- Trattato sull'Unione Europea (TUE) noto come Trattato di Maastricht
- Trattato di Amsterdam
- Trattato di Nizza
- Costituzione europea
- Storia dell'integrazione europea
Cronologia dell'integrazione europea
Per maggiori dettagli si veda Cronologia dell'integrazione europea
- 1950
- 9 maggio: Dichiarazione di Schuman che porterà alla Comunità europea del carbone e dell'acciaio
- 1951
- 18 aprile: Parigi - I sei stati fondatori firmano il Trattato di Parigi che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio
- 1952
- 23 luglio: entrata in vigore della Comunità europea del carbone e dell'acciaio
- 1955
- dal primo al tre di Giugno si svolge la fondamentale Conferenza di Messina
- 1957: il Trattato di Roma fonda la Comunità Economica Europea (CEE)
- 1968: entrata in vigore dell'unione doganale
- 1970
- 22 aprile: Lussemburgo - I 6 stati della CEE firmano il Trattato di Lussemburgo
- 1973
- 1 gennaio: Repubblica d'Irlanda, Regno Unito e Danimarca entrano nella CEE
- 1975
- 1 dicembre: Roma - Il Consiglio Europeo decide la data della prima elezione a suffragio universale diretto del Parlamento Europeo, che avverrà nel mese di giugno 1978.
- 1978
- giugno: Europa - Nei 9 stati della CEE si svolgono le prime elezioni a suffragio universale diretto del Parlamento Europeo
- 1981
- 1 gennaio: La Grecia entra nella CEE
- 1985
- 14 giugno: Schengen - Cinque Stati membri della CEE firmano gli Accordi di Schengen: Belgio, Francia, Lussemburgo, Germania e Paesi Bassi.
- 1986
- Spagna, Portogallo entrano nella CEE
- 28 febbraio: I 12 stati della CEE firmano l'Atto Unico Europeo
- 1987
- 1 luglio: Europa - entra in vigore l'Atto Unico Europeo
- 1990
- 27 novembre: Parigi - L'Italia firma gli Accordi di Schengen
- 1991
- 25 giugno: Bonn - Il Portogallo e la Spagna firmano gli Accordi di Schengen
- 1992
- 7 febbraio: Maastricht - I 12 stati della CEE firmano il Trattato sull'Unione Europea, meglio noto come Trattato di Maastricht.
- 6 novembre: Madrid - La Grecia firma gli Accordi di Schengen
- 1993
- 1 novembre: Europa - Nasce l'Unione Europea con l'entrata in vigore il Trattato di Maastricht. L'espressione Comunità Economica Europea (CEE) viene sostituita con Comunità Europea (CE). A fianco di questa nasce la PESC (Politica estera e di sicurezza comune) e la CGAI (Cooperazione nei settori della giustizia e degli affari interni) che assieme alla CE formano i Tre pilastri dell'Unione Europea.
- 1994
- 24 giugno: Europa - Austria, Finlandia, Svezia e Norvegia siglano l'adesione all'Unione Europea prevista per il 1° gennaio 1995. Solo la Norvegia non ratificherà tale adesione.
- 28 novembre: Norvegia - In seguito ad un referendum popolare, la Norvegia non aderisce all'Unione Europea.
- 1995
- 1 gennaio: Europa - Allargamento dell'Unione Europea a tre nuovi paesi: Finlandia, Austria e Svezia.
- 26 marzo: Europa - In sette paesi dell'UE entrano in vigore gli Accordi di Schengen che tra l'altro abolisce i controlli sistematici delle persone alle frontiere interne dell'Unione.
- 28 aprile: Bruxelles - L'Austria firma gli Accordi di Schengen
- 1996
- 19 dicembre: Lussemburgo - I contenuti degli Accordi di Schengen vengono applicati pure alla Norvegia e all'Islanda che non fanno parte dell'Unione Europea.
- 1997
- 2 ottobre: Amsterdam - I 15 stati dell'Unione Europea firmano il Trattato di Amsterdam
- 26 ottobre: Europa - Anche per l'Italia entrano in vigore gli Accordi di Schengen
- 1 dicembre: Europa - Anche per l'Austria entrano in vigore gli Accordi di Schengen
- 1999
- 1 maggio: Unione Europea - Entrata in vigore del Trattato di Amsterdam
- 2000
- 1 gennaio: Europa - Anche per la Grecia entrano in vigore gli Accordi di Schengen
- 2001
- 26 febbraio: Nizza - I 15 stati dell'Unione Europea firmano il Trattato di Nizza
- 25 marzo: Europa - Gli Accordi di Schengen entrano in vigore anche per la Danimarca, la Finlandia e la Svezia, nonché Islanda e Norvegia (che non fanno parte dell'UE).
- dicembre: Europa - Nei 12 paesi facenti parte dell'Unione Economica e Monetaria (UEM) vengono distribuiti gli Euro-Kit (sacchetti con monete di Euro), in previsione della messa in circolazione ufficiale che avverrà il 1° gennaio 2002.
- 2002
- 1 gennaio: Europa - Nei 12 paesi facenti parte dell'Unione Economica e Monetaria (UEM) entra legalmente in circolazione l'Euro con le monete e i biglietti di banca. I paesi sono tutti quelli dell'Unione Europea con esclusione del Regno Unito, Danimarca e Svezia. Di fatto entra in vigore pure a San Marino, Città del Vaticano, Andorra e Principato di Monaco.
- 2003
- 4 ottobre: Roma - Inizia la conferenza per la Costituzione dell'Unione Europea.
- 2004
- 1 maggio: Allargamento dell'UE con dieci nuovi stati: Polonia, Slovenia, Ungheria, Malta, Cipro, Lettonia, Estonia, Lituania, Repubblica Ceca, Slovacchia.
- 29 ottobre: Roma - Firma della Costituzione europea
Voci correlate
- Simboli europei
- Elenco delle organizzazioni europee
- Lingue dell'Unione Europea
- Eurodicautom
Collegamenti esterni
- [http://europa.eu.int/comm/index_it.htm Sito ufficiale] della Commissione Europea
- [http://www.puntoeuropa.it/index.php Sito ufficiale del] Punto Europa, ente che fa divulgazione sull'Unione Europea
- [http://www.liberliber.it/biblioteca/u/unione_europea/index.htm Testo della Costituzione europea]
Categoria:Diritto comunitario
Unione Europea
Categoria:Stato
fiu-vro:Õuruupa Liit
ja:欧州連合
ko:유럽 연합
ms:Kesatuan Eropah
simple:European Union
th:สหภาพยุโรป
zh-min-nan:Europa Liân-bêng
Liechtenstein
Il Principato del Liechtenstein è una piccola nazione dell'Europa centrale, racchiusa tra la Svizzera (cantoni San Gallo e Grigioni) ad ovest e l'Austria (Land Vorarlberg) a est. Essendo principalmente montagnoso è un luogo molto conosciuto anche per gli sport invernali. Sede di numerosi istituti bancari, è considerato un paradiso fiscale.
Storia
Nel 1699, il Principe Johann Adam del Liechtenstein acquistò il dominio di Schellenberg e nel 1712, la contea di Vaduz. L'acquisizione di questi due territori era funzionale al suo desiderio di ottenere un seggio nel governo del Sacro Romano Impero. Il 23 gennaio 1719, l'Imperatore Carlo VI decretò che le contee di Vaduz e Schellenberg venissero promosse allo status di Principato con il nome di Liechtenstein, come riconoscimento per i servigi di Anton Florian del Liechtenstein.
Il Liechtenstein divenne uno stato sovrano nel 1806. Fino alla fine della Prima Guerra Mondiale, era strettamente legato all'Austria, ma la devastazione economica causata dal conflitto costrinsero la nazione a stringere un'unione monetaria e doganale con la Svizzera. Fin dalla Seconda Guerra Mondiale, durante la quale il Liechtenstein rimase neutrale, il basso livello di tassazione ha prodotto un'impressionante crescita economica.
Politica
Il Liechtenstein è una monarchia costituzionale, guidata dal Principe, detto fürst. L'attuale Principe è Hans-Adam II del Liechtenstein, che successe al padre dopo la sua morte avvenuta nel 1989.
Il parlamento del Liechtenstein, il Landtag, consiste di 25 rappresentanti eletti dal popolo. Un gabinetto di cinque persone è responsabile delle questioni politiche quotidiane.
Diversamente da molte altre monarchie costituzionali, la costituzione del Liechtenstein da molti importanti poteri al Principe, che ne fa frequente uso. Questo fatto ha sollevato qualche controversia negli anni recenti.
In un recente referendum la grande maggioranza della popolazione ha accordato ulteriori poteri al Principe (nomina dei giudici, possibilità di veto contro qualunque legge del Parlamento, possibilità in casi particolari di nominare personalmente un governo). Tuttavia in qualunque momento il popolo potrà indire un referendum con cui destituire il Principe ed instaurare una Repubblica.
Comuni
1989
Il Liechtenstein è diviso in undici comuni (Gemeinden, Gemeinde al singolare), la maggior parte dei quali consistono di un unico centro abitato. I comuni sono i seguenti:
- Vaduz
- Schaan
- Balzers
- Triesen
- Eschen
- Mauren
- Triesenberg
- Ruggell
- Gamprin
- Schellenberg
- Planken
Geografia
Il Liechtenstein è situato nella valle del Reno, nelle Alpi. Tutto il confine occidentale del Liechtenstein è formato da questo fiume. La parte orientale del paese è completamente montagnosa, il punto più alto è il Grauspitze, con un'altezza di 2,599 m.
Nonostante la collocazione alpina il clima del Liechtenstein è abbastanza mite, grazie ai venti che soffiano da meridione. Durante l'inverno le montagne offrono una serie di ottime stazioni per gli sport invernali.
Economia
Nonostante le sue piccole dimensioni e la limitatezza delle risorse naturali, il Liechtenstein ha sviluppato un'economia prosperosa, altamente industrializzata, dominata dalla libera impresa, con un vitale settore dei servizi finanziari e uno standard di vita paragonabile a quello delle aree urbane dei suoi vicini europei. La bassa tassazione delle imprese, il tasso più alto è al 18%, e la semplice legislazione, hanno indotto circa 73.700 holding a stabilire in Liechtenstein la loro sede legale, fornendo il 30% delle entrate statali.
La nazione partecipa a un'unione doganale con la Svizzera e usa il franco svizzero come valuta nazionale. Importa più del 90% del fabbisogno energetico. Il Liechtenstein è membro dell'Area Economica Europea (un'organizzazione che serve da ponte tra l'EFTA e l'Unione Europea) fin dal maggio 1995. Il governo sta lavorando per armonizzare le proprie politiche economiche con quelle dell'Unione europea.
Demografia
La popolazione residente in Liechtenstein, la quarta più piccola nazione d'Europa, è composta per circa un terzo da stranieri, principalmente Tedeschi, Austriaci e Svizzeri.
La lingua ufficiale è il tedesco, anche se molti parlano un dialetto alemanno. L'80% circa della popolazione è cattolica, il 7% è protestante.
La personalità più importante del Liechtenstein, dopo il Principe, è Hanni Wenzel, di origine tedesca, che ha vinto due medaglie olimpiche di sci alpino nel 1980.
Categoria:Liechtenstein
als:Liechtenstein
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ja:リヒテンシュタイン
ko:리히텐슈타인
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th:ประเทศลิกเตนสไตน์
zh-min-nan:Liechtenstein
Italia
L'Italia è una repubblica dell'Europa meridionale, che si distende a sud delle Alpi, lungo una penisola tradizionalmente chiamata stivale per la sua forma, e con due isole principali: Sicilia (che costituisce un'estensione peninsulare con la Calabria) e Sardegna.
La capitale della Repubblica italiana è Roma, che divenne tale nel 1870, durante il Regno d'Italia; le precedenti capitali furono Torino (dal 1861 al 1865), e Firenze (dal 1865 al 1870). L'Italia conta circa 58 milioni di abitanti (stime ISTAT del 2005), con due milioni in più di donne, per una densità di quasi 196 abitanti per km2.
L'Italia è amministrativamente suddivisa in 20 regioni (di cui 5 a statuto speciale) e 110 province (una senza ente associato), alcune delle quali in fase di creazione.
Storia
La storia dell'Italia ha pesantemente influenzato la cultura e lo sviluppo sociale in Europa e nel resto del mondo. In Italia sono stati trovati importanti resti archeologici di attività umane risalenti alla preistoria. Molte civiltà sono nate in Italia: in particolare è importante lo sviluppo che si è avuto nelle zone del Lazio, della Toscana, della Basilicata e delle zone definite Magna Grecia. La civiltà più importante che è nata e si è sviluppata in Italia è ovviamente la civiltà Romana che con il suo Impero ha conquistato gran parte dell'Europa e del nord Africa e tutte le regioni che si affacciavano sul Mare Mediterraneo. Dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, in Italia si assistette a un lungo interregno dove moltissime forze locali si combatterono per centinaia d'anni per cercare di ottenere la supremazia. Durante questo periodo si formarono le signorie e i vari stati che costellavano il suolo italiano. Sotto le signorie ebbe inizio il Rinascimento, un periodo storico costellato da relativa pace tra i vari stati e da un'esplosione delle arti che permisero ad artisti come Michelangelo, Raffaello, Tiziano, Palladio, ecc. di realizzare dei capolavori per abbellire le corti dei principi.
L'Italia moderna nacque come stato quando il 17 marzo 1861 la maggior parte degli stati della penisola e le due isole principali vennero unite sotto il re Vittorio Emanuele II della dinastia dei Savoia. Architetto dell'unificazione dell'Italia è il primo ministro del Re, Camillo Benso Conte di Cavour che dando mezzi e supporto (seppur non riconoscendolo direttamente) a Giuseppe Garibaldi consentì l'annessione del regno delle Due Sicilie all'Italia. Dall'unificazione rimaneva esclusa Roma e i territori limitrofi, che erano sotto il controllo del Papa; ma grazie a una rapida guerra il 20 settembre 1870 anche Roma venne annessa all'Italia. In seguito, con i Patti lateranensi del 1929, il Papa ottenne il possedimento di un'enclave dentro Roma che divenne lo Stato del Vaticano. Un'altra entità autonoma all'interno dei confini italiani è la citta di San Marino.
Dopo la prima guerra mondiale si affermò in Italia il partito Fascista che con l'appoggio delle classi agiate e con intimidazioni e colpi di mano prese il governo della nazione. Dopo la fine della seconda guerra mondiale il 2 giugno 1946 un referendum stabilì l'abbandono della monarchia come forma di governo e l'adozione della Repubblica parlamentare. La nuova costituzione venne resa operativa il 1 gennaio 1948.
L'Italia è un membro fondatore della NATO e dell'Unione Europea e ha partecipato a tutti i principali trattati di unificazione europea compreso l'ingresso dell'Euro nel 1999.
L'Italia è l'unica regione geografica che nonostante i cambiamenti apportati dalle varie rivoluzioni che si sono svolte nei millenni di storia abbia sempre mantenuto lo stesso nome: fin dal tempo dei Romani questa regione veniva chiamata Penisola Italica.
Geografia
L'Italia è una vasta penisola che si estende nel Mare Mediterraneo. Il suo territorio comprende anche la Sardegna e la Sicilia, due isole di grandi dimensioni, oltre a una serie di isole minori. Il mare che si trova a est della penisola è il mar Adriatico, a sud-est si estende il mar Ionio, a ovest, lungo tutta la penisola, si trova il mar Tirreno mentre a nord-ovest della penisola si estende il mar Ligure.
Le catene montuose coprono buona parte della nazione. Del sistema alpino appartiene all'Italia tutto il versante meridionale per una lunghezza di circa 1.000 km. Le vette più elevate si trovano nelle Alpi Occidentali, dove numerose sono le cime che superano i 4.000 m tra cui il Monte Rosa (4.637 m.), il Cervino (4.476 m.) e il Monte Bianco che con i suoi 4.810 m è la montagna più alta d'Italia. A sud delle Alpi si trova la Pianura Padana, una grande distesa alluvionale formata dal Po e dai suoi affluenti. La catena degli Appennini percorre tutta la lunghezza della penisola, dalla Liguria alla Sicilia, fino a concludersi nelle Madonie in quest'ultima regione, raggiungendo l'altezza massima con il Gran Sasso (2.912 m). L'Italia è famosa anche per la presenza di numerosi vulcani: i più famosi sono il Vesuvio vicino a Napoli, l'Etna vicino Catania che con i suoi 3.323 m. è il vulcano più alto d'Europa, e lo Stromboli.
Regioni italiane
L'Italia è suddivisa in venti regioni, cinque di queste (con asterisco) sono a statuto speciale.
regioni
- Valle d'Aosta / Vallée d'Aoste -
- Piemonte
- Liguria
- Lombardia
- Trentino - Alto Adige / Trentino-Südtirol -
- Veneto
- Friuli-Venezia Giulia -
- Emilia-Romagna
- Toscana
- Umbria
- Marche
- Lazio
- Abruzzo
- Molise
- Campania
- Puglia
- Basilicata
- Calabria
- Sicilia -
- Sardegna -
Clima
La regione italiana (compresa tra il 47° ed il 36° parallelo nord) si trova quasi al centro della zona temperata dell'emisfero boreale.
Da punto di vista climatico è, inoltre, favorita dalla grande massa d'acqua dei mari mediterranei che la circondano quasi da ogni lato. Tali mari costituiscono soprattutto per la nostra penisola (meno per quelle ellenica, iberica ed anatolica) un benefico serbatoio di calore e di umidità. Determinano infatti, nell'ambito della zona temperata, un clima particolare detto temperato mediterraneo.
Montagne
In quanto stretta tra la placca africana e la placca euroasiatica, l'Italia è territorio soggetto a terremoti. La pressione delle due placche ha provocato con il trascorrere dei millenni le formazioni rocciose che attraversano tutto il territorio Italiano. Per fare un esempio, le rocce che formano le Dolomiti in realtà sono dei minuscoli molluschi che per millenni hanno vissuto sul fondo del mare; la pressione della placca africana ne ha prodotto il sollevamento del fondo del mare.
Pianure
Solo 1/4 della superficie della regione italiana è occupato da pianure vere e proprie: tali infatti non possono essere considerate le conche appenniniche dell'Italia centrale, le strisce costiere dei golfi del mar Tirreno, le maremme, o le foci pianeggianti dei fiumi appenninici lungo l'Adriatico.
Le vere e proprie pianure italiane sono:
# la Pianura padana
# la Pianura pisana (val d'Arno inferiore)
# la Campagna romana (che si prolunga in direzione sud est nella bonifica pontina)
# la Pianura campana che si estende dal Golfo di Gaeta fino a sud del Vesuvio, verso Nocera e Torre Annunziata
# il Tavoliere delle Puglie retrostante al Golfo di Manfredonia
# la Piana di Catania in Sicilia, a sud dell'Etna
# il Campidano (Sardegna, che si estende dal Golfo di Cagliari a quello di Oristano)
Mari e arcipelaghi
quello di Oristano]]
Mar Mediterraneo
- Mar Adriatico
- Canale d'Otranto
- Mar Ionio (Stretto di Messina)
- Canale di Malta
- Stretto di Sicilia
- Mar Tirreno (Stretto di Messina), (Bocche di Bonifacio)
- Mar di Sardegna (Bocche di Bonifacio)
- Mar Ligure
- Isole maggiori
- Sicilia
- Sardegna
- Arcipelago Toscano
- Gorgona, Capraia, Isola d'Elba, Pianosa, Isola di Montecristo, Isola del Giglio, Giannutri
- Isole Ponziane (o Pontine)
- Ponza, Palmarola, Ventotene
- Isole Flegree
- Ischia, Procida
- Capri
- Isole Eolie (o Lipari)
- Lipari, Vulcano, Salina, Stromboli, Panarea, Alicudi, Filicudi
- Ustica
- Isole Egadi
- Levanzo, Favignana, Marettimo
- Pantelleria
- Isole Pelagie
- Lampedusa, Linosa (v.a. Malta)
- Isole Tremiti
- Caprara, Cretaccio, Pianosa, San Domino, San Nicola
- Arcipelago della Maddalena
- Sant'Antioco, San Pietro, Asinara, La Maddalena, Caprera, Tavolara
Fiumi
Tavolara
La conformazione fisica dell'Italia, con un elevato numero di montagne, fa sì che sia attraversata da molti fiumi, anche se nessuno di essi è estremamente lungo. Il maggiore come lunghezza e portata è il Po. Il Po attraversa la pianura padana e con i suoi affluenti l'ha creata, essendo la pianura padana di origine alluvionale (cioè prodotta dai detriti trascinati a valle dai fiumi). Come si può notare dalla cartina a destra la maggior parte delle montagne dotate di ghiacciai si concentrano nel nord del paese. Infatti la parte centrale del paese è attraversata dagli Appennini, montagne relativamente basse e quindi di norma dotate di fiumi dalla ridotta portata, tanto che nelle regioni meridionali spesso durante le estati si assiste in molte zone a una parziale mancanza d'acqua che crea notevoli disagi alla popolazione e alle coltivazioni.
Laghi e Lagune
- Laghi alpini e prealpini: Lago d'Orta (Cusio), Lago Maggiore (Verbano), Lago di Como (Lario), Lago di Lugano (Ceresio), Lago d'Iseo (Sebino), Lago d'Idro (Eridio), Lago di Garda (Benaco)
- Laghi dell'Italia centrale: Lago Trasimeno, Lago di Bolsena, Lago di Vico, Lago di Bracciano, Lago Albano, Lago di Nemi
- Laghi della penisola flegrea e del litorale domitio: Averno, Fusaro, Lucrino, Miseno, Patria
- Lagune e laghi costieri: Laguna di Grado, Laguna di Marano, Laguna di Venezia, Valli di Comacchio, Lago di Lesina, Lago di Varano Mare Piccolo di Taranto, Mare Grande di Taranto, Laguna di Sabaudia, Laguna di Orbetello, Stagno di Cagliari, Stagno di Marceddi, Stagno di Santa Giusta
Vulcani
Il numero dei vulcani, sia attivi che spenti, è una caratteristica della regione italiana.
I principali vulcani tuttora attivi sono almeno quattro:
# il maggiore è l'Etna, che domina la Sicilia nord-orientale con il suocratere principale (3279m). Esso mantiene attivi pure altri crateri secondari, i quali si aprono sul lento declivio delle sue pendici.
# il Vesuvio (1277m) domina la città di Napoli ed il golfo omonimo, di cui costituisce un elemento paesaggistico noto in tutto il mondo. Famosa è la sua erezione avvenuta nel 79 a.C., quando venne completametne sepolta sotto la lava e le ceneri la regione di Ercolano e Pompei.
# Lo Stromboli eleva direttamente dal mare il suo cono eruttivo e fa parte delle isole Eolie. Nel medesimo arcipelago vi è pure Vulcano, oggi mediocramente attivo, dal quale hanno preso nome tutti i vulcani del genere.
Più numerosi, anche se meno grandiosi, sono invece i vulcani spenti ormai da molti secoli.
Sono specialmente disseminati in tutta la fascia dell'antiappennino toscano, dove le numerose sorgenti termali ed i famosi soffioni boraciferi (Larderello) non sono che le postume manifestazioni del vulcanesimo locale.
I Monti Amiata, nelle cui viscere abbondano i minerali, i monti Vulsini, Cimini e Sabatini situati sulla destra del fiume Tevere, ed i colli Albani, sulla sinistra del medesimo, sono anchessi residui di grandi vulcani, che hanno un tempo largamente profuso intorno le loro lave; attualmente perciò hanno pendici molto fertili.In cima a questi colli, entro gli antichi crateri, si trovano i maggiori laghi della penisola: lago di | | |